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venerdì 7 dicembre 2018

L’odissea dei lavoratori stagionali: ancora code e disagi al Centro Impiego

Si registrano ancora lunghe code davanti agli uffici del Centro Impiego di Giardini Naxos con tanti lavoratori in attesa di poter espletare la propria pratica per l’ottenimento della Naspi. Quando ormai è trascorso quasi un mese dall’avvio della fase principale delle operazioni, che ogni anno scatta ad inizio novembre, parecchi lavoratori sono alle prese con la definizione della loro posizione per l’indennità di disoccupazione ed il patto di servizio.

E sulla questione torna ad esprimere preoccupazione e disappunto per la situazione in essere a Fisascat Cisl . “Continua l’afflusso quotidiano di tanti lavoratori all’ufficio del Centro per l’Impiego di Giardini Naxos – afferma il segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl, Pancrazio Di Leo – e soprattutto persistono le difficoltà per i lavoratori costretti ad affrontare lunghe e snervanti attese, in un contesto che certamente sta comportando tangibili disagi per i lavoratori ma anche per il personale dell’ufficio di zona del Centro Impiego che si trova sotto pressione a fronte delle numerose pratiche da istruire”.Anche nella giornata di ieri tanti lavoratori, i cui contratti sono scaduti lo scorso ottobre, hanno dovuto attendere a lungo per la presenza di concomitante di tante persone recatesi all’ufficio di contrada Calcarone. Si tratta di lavoratori stagionali del settore turismo, commercio e servizi, che hanno iniziato il loro periodo di impiego la scorsa primavera ed il cui contratto si è concluso in concomitanza con l’epilogo della stagione turistica, quindi a fine ottobre, ora perciò dediti ad ottenere il diritto di accesso alla Naspi.
“Al fine di consentire ai lavoratori di poter adempiere in modo più rapido agli obblighi per la disoccupazione involontaria – continua Di Leo – si richiede di valutare l’opportunità di disporre in via del tutto eccezionale l’apertura pomeridiana ampliandola per più di una giornata settimanale, in modo da completare al più presto l’iter in corso e così alleggerire l’enorme flusso di disoccupati involontari del comprensorio ed anche per consentire agli addetti ai lavori di poter operare in condizioni di maggiore serenità ed efficacia”.

Naspi: cosa succede quando si trova un nuovo lavoro


venerdì 14 settembre 2018

Turismo e commercio: serve il reddito di garanzia per i lavoratori stagionali


taormina














A fronte di maggiori presenze nel settore del turismo che hanno proiettato questa stagione estiva la Sicilia verso un dato record di presenze pari o forse superiore alle statistiche del 2014, si va invece verso un inverno difficile ed in alcuni casi drammatico per tanti lavoratori del comparto turismo, commercio e servizi.
Per la Fisascat Cisl Sicilia appare ineludibile una soluzione immediata per scongiurare il rischio di povertà in assenza di lavoro, garantendo un reddito di garanzia per i lavoratori che non potranno accedere alla Naspi o che dalla stessa non avranno le risorse sufficienti per affrontare i mesi di bassa stagione nella condizioni di disoccupati involontari.
“Il turismo era e rimane la principale fonte di reddito per tanti lavoratori siciliani – afferma il segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl Sicilia, Pancrazio Di Leo – come in provincia di Messina, dove nel primo polo turistico dell’isola, nella zona ionica, si contano oltre 10 mila lavoratori impiegati in questo settore. Pertanto si ritiene necessario un provvedimento di cui si faccia carico la Regione Siciliana per dimostrare concreto e fattivo sostegno ai lavoratori del turismo, commercio e servizi come evidenziato da questo sindacato nelle battaglie intraprese sulla richiesta di modifica della Naspi e con relativa petizione e raccolta firme posta all’attenzione del Governo italiano. In particolare appare plausibile un’iniziativa che possa ripetere quanto avvenuto in Trentino Alto Adige, dove il Consiglio provinciale di Trento ha dato disponibilità all’adozione di una delibera per i lavoratori interessati dalla problematica della Naspi, con relativo impegno quindi a farsi carico di un’attività di sostegno al reddito (in assenza di lavoro) con assegno unico a partire dal 1 gennaio 2018″.
“Si ritiene, in sostanza, – sottolinea Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Cisl Sicilia – che in Sicilia, territorio dove si vive di turismo, la Regione Siciliana – sulla base anche di un precedente impegno deliberativo in materia assunto ad unanimità dall’Assemblea regionale in materia di Naspi – possa e debba farsi carico di trovare le risorse in bilancio per prevedere una forma idonea di sostegno al reddito dei lavoratori, intervenendo laddove non ha inteso sinora farlo il Governo italiano”.
”Si tratterebbe – aggiunge Salvatore D’Agostino, segretario generale della Fisascat Cisl Messina – di un fondo che richiederebbe pochi milioni di euro, una somma non insormontabile che darebbe tranquillità e dignità a tanti lavoratori e a tante famiglie sino ad oggi rimane ‘ostaggio’ della riforma Naspi e della mancata correzione di questa normativa capestro”.
Fonto: linklav


lunedì 10 settembre 2018